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	<title>8 settembre 1943 &#187; Libri</title>
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	<description>IMI Internati Militari Italiani, con questa sigla comincia l&#039;odissea di oltre 700.000 soldati italiani dopo l&#039;8 settembre 1943.</description>
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		<title>Binario morto</title>
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		<pubDate>Sat, 02 May 2015 20:14:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Binario morto Diario di un pittore internato a Semlin, Versen e Fullen Ferruccio Francesco Frisone a cura di Eric Gobetti, Victoria Musiolek, Cristian Pecchenino arabAFenice Catturato dai tedeschi in Albania...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Binario morto</strong><br />
Diario di un pittore internato a Semlin, Versen e Fullen</p>
<p><strong>Ferruccio Francesco Frisone</strong></p>
<p>a cura di Eric Gobetti, Victoria Musiolek, Cristian Pecchenino<br />
arabAFenice</p>
<p>Catturato dai tedeschi in Albania dopo l&#8217;armistizio dell&#8217;8 settembre 1943, Ferruccio F. Frisone subisce una lunga prigionia come internato militare (IMI): prima a Semlin, presso Belgrado, poi, ai confini con l&#8217;Olanda, a Versen e nel Lazarett di Fullen, il Lager-ospedale tristemente noto come &#8220;campo della morte&#8221;. Per più di 600 giorni Frisone tiene un diario, che qui viene pubblicato per la prima volta in versione integrale e corredato dai 109 disegni realizzati durante l&#8217;internamento. Si tratta di una fonte documentaria straordinaria che racconta una quotidianità intima, sospesa e dolorosa, fatta di fame, freddo, malattia, ma anche di sforzi disperati per conservare la dignità. Una testimonianza &#8220;per diario e immagini&#8221; che si fa prezioso tassello per quella storia degli italiani tra il 1943 e il 1945.</p>
<p><a href="http://www.arabafenicelibri.it/scheda-libro/ferruccio-francesco-frisone/binario-morto-9788866172581-256131.html">Lo trovate qui</a></p>
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		<title>Guareschi un fumetto di Nazareno Giusti</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Nov 2013 17:40:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biografie]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Nazareno Giusti racconta in due volumi la vicenda del papà di Don Camillo e Peppone, infatti Giovannino Guareschi fu uno dei 600mila internati militari italiani. Per i tedeschi era il...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.8settembre1943.info/main/wp-content/uploads/2013/11/1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-212" title="1" src="http://www.8settembre1943.info/main/wp-content/uploads/2013/11/1.jpg" alt="" width="209" height="296" /></a></p>
<p><strong>Nazareno Giusti</strong> racconta in due volumi la vicenda del papà di <strong>Don Camillo e Peppone</strong>, infatti <strong>Giovannino Guareschi</strong> fu uno dei <strong>600mila internati militari italiani</strong>. Per i tedeschi era il numero di matricola 6865<br />
Scrittore, giornalista, caricaturista e umorista, noto come autore della saga di Peppone e Don Camillo, nata dalla sua penna nella serie di romanzi del “<strong>Mondo piccolo</strong>”, iniziata nel 1948, e della quale la trasposizione cinematografica del regista francese Julien Duvivier, che si avvalse delle interpretazioni dei popolari attori Gino Cervi e Fernandel, decretò il successo internazionale, facendone uno degli scrittori italiani più letti e tradotti nel mondo.<br />
Catturato il 9 settembre 1943 ad Alessandria, liberato il 16 aprile dagli alleati, tornò in Italia quasi due anni dopo, il 4 settembre 1945. Era tenente di complemento di Artiglieria pesante campale. Durante il periodo di prigionia, trascorso tra i lager di Bremerworde, Sandbostel, Czestochowa, Benjaminovo e Wietzendorf.</p>
<p><a href="http://www.8settembre1943.info/main/wp-content/uploads/2013/11/9788875021160g.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-211" style="border: 9px solid white;" title="9788875021160g" src="http://www.8settembre1943.info/main/wp-content/uploads/2013/11/9788875021160g.jpg" alt="" width="150" height="214" /></a></p>
<p>Qui di seguito riportiamo alcune note sull&#8217;opera a fumetti di Nazareno Giusti, tratte dall&#8217;introduzione di <strong>Alberto </strong>e<strong> Carlotta Guareschi</strong> e dalla postfazione di <strong>Goffredo Fofi</strong>.</p>
<p><em>«In questo primo di due volumi Nazareno Giusti ci racconta, come fosse una bellissima favola a fumetti, la storia di Giovannino Guareschi, nostro padre. Una di quelle “storie buffe e malinconiche che”, scrive nostro padre, il fiume “placido e indifferente” raccoglie e «porta via verso il gran mare della storia del mondo”. Siamo entusiasti per le illustrazioni, per la tecnica e per la scelta dei testi inseriti nelle tavole e nei baloon che rivelano una notevole sensibilità e un grande dono di sintesi, specie nei “capitoli” dei due “internamenti” e della sua scomparsa. Una storia che sembra veramente una favola, illustrata con colori surreali che donano profonde emozioni e trasformano la realtà in leggenda. E quando si arriva alla fine della “favola” si è dispiaciuti perché il fumetto è finito.»</em><br />
<strong>Alberto e Carlotta Guareschi dalla prefazione al libro.</strong></p>
<p><em>«La simpatia istintiva per Guareschi – e me la conferma la lettura del bel “fumetto” o graphic novel, romanzo-biografia disegnata di Nazareno Giusti (che ha anche la fortuna di avere un nome e un cognome esemplari) – mi ha portato ovviamente allo scontro con molti amici, né più né meno della simpatia per Jacovitti, un altro grande personaggio e artista inviso alla ufficialità “marxista” e “liberale” e a certi intellettuali “trinariciuti”, che hanno detestato questi autori e hanno e amano, guarda caso, certi “eroi” del capitalismo statunitense alla Clint Eastwood.</em><br />
<em>Don Camillo e Peppone sono stati due grandi invenzioni letterarie, e anche qualcosa di più: la personificazione di due istanze forti di un’epoca forte, quella di un cattolicesimo battagliero nella sua componente più tollerante e “dalla parte del popolo”, e quella di un comunismo di base che fu ben diverso da quello dei vertici, e che si incontrava con il cattolicesimo sociale per il suo millenarismo, per le sue istanze di giustizia. Il “basso” e l’“alto” non hanno mai avuto le stesse ragioni, e, come dice un vecchio proverbio contadino, “chi ha pancia piena non crede al digiuno”, all’esistenza e all’esperienza di chi non ha di che saziarsi. Guareschi ha rappresentato in un modo formidabile e acuto la commedia dei ruoli assunti in una certa epoca storica dalle istanze di un popolo affamato di giustizia, e si è assunto il compito, pagando spesso di persona (l’atroce, stupido caso De Gasperi, una delle vergogne dell’Italia repubblicana) di rappresentare, anche se con una certa dose di retorica, opinioni e sentimenti della “zona grigia”, della “gente comune” e delle sue contraddizioni, bensì vitali.</em><br />
<em>Il tempo passa e fa giustizia, e oggi posso continuare ad amare senza vergogna i poveri amanti di Pratolini come il prete e il comunista di Guareschi: “gente così”, la cui storia ci ha segnato e che abbiamo ben conosciuto.»</em><br />
<strong>dalla postfazione di Goffredo Fofi</strong></p>
<p><a href="http://www.8settembre1943.info/main/wp-content/uploads/2013/11/5.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-215" title="5" src="http://www.8settembre1943.info/main/wp-content/uploads/2013/11/5-300x126.jpg" alt="" width="300" height="126" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Nazareno Giusti</strong> utilizza documenti autobiografici editi e inediti e approfondisce, in particolare, la vicenda dell’internamento nei campi di prigionia tedeschi negli ultimi due anni della Seconda guerra mondiale, e la storia del processo e della condanna per diffamazione nei confronti di Alcide De Gasperi.</p>
<p><a href="http://www.loschermo.it/articoli/view/47429" target="_blank">Qui potete leggere un&#8217;intervista all&#8217;autore.</a></p>
<p><a href=" http://www.loschermo.it/articoli/view/40700/w40XwpCfr7wZ" target="_blank">Qui invece un articolo</a> scritto da Nazareno Giusti sulla favola che scrisse Guareschi, durante la prigionia.<br />
a</p>
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		<title>Stalag XB</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Jan 2013 17:19:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Stalag XB Marco Ficarra Edizione BeccoGiallo L’8 settembre 1943, alla firma dell’armistizio con le forze alleate, i militari italiani sono allo sbando. 750.000 soldati vengono deportati nei campi di concentramento...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Stalag XB</strong><br />
<strong>Marco Ficarra</strong><br />
Edizione BeccoGiallo</p>
<p>L’8 settembre 1943, alla firma dell’armistizio con le forze alleate, i militari italiani sono allo sbando. 750.000 soldati vengono deportati nei campi di concentramento tedeschi come “internati militari”, senza essere riconosciuti prigionieri di guerra per poter essere impiegati nei campi di lavoro forzato. A partire dalla corrispondenza dal lager, Marco Ficarra ricostruisce l’odissea di suo zio <strong>Gioacchino Virga</strong>, internato militare n. 82958, dalla cattura in Grecia all’ostinato rifiuto di aderire alla Repubblica Sociale Italiana, per restituire alla storia – quella personale e quella universale – un frammento di verità estrema e disumana.</p>
<p><a href="http://stalagxb.beccogiallo.net/" target="_blank">Lo trovate qui</a></p>
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		<title>Chi oltrepassa viene ucciso</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Oct 2012 18:26:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[IMI]]></category>
		<category><![CDATA[Laura Fano]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Fano]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa è la storia del Capitano Mario Fano, I.M.I. IB 364. Anzi, no, mi correggo, questa è la storia della nipote del Capitano Mario Fano, I.M.I. IB 364, una storia...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.8settembre1943.info/main/wp-content/uploads/2012/10/LauraFano.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-90" title="Invito Libro Laura Fano" src="http://www.8settembre1943.info/main/wp-content/uploads/2012/10/LauraFano-300x133.jpg" alt="" width="300" height="133" /></a>Questa è la storia del Capitano Mario Fano, I.M.I. IB 364.</p>
<p>Anzi, no, mi correggo, questa è la storia della nipote del Capitano Mario Fano, I.M.I. IB 364, una storia vera, la storia di tutti, ma non uguale per tutti, che comincia proprio nel mese di marzo  quando in un ozioso pomeriggio di primavera il burlone Sig. Destino decise di avere la felice idea di farmi curiosare tra i vecchi libri di famiglia riposti in un angolo della scrivania di papà con l’intento, forse, di scoprire un qualche segreto nascosto.</p>
<p>Quei libri, che insieme a tante altre cianfrusaglie del passato, di tanto in tanto, sin da quando ero ragazzina, andavo incuriosita a ripassare perché affascinata dal ricordo di un tempo lontano raccontato attraverso le storie dei grandi e le vecchie fotografie dei miei antenati, così incantevolmente anacronistiche rispetto al mio tempo.</p>
<p>E fu proprio nel passare in rassegna quei vecchi libri che mi capitarono fra le mani  due taccuini lisi, dalle fitte pagine, scritti con una grafia illeggibile: erano i diari scritti da mio nonno in prigionia; e sì, perché a casa si raccontava che “il nonno era stato fatto prigioniero dai tedeschi”.</p>
<p>Con queste parole comincia il libro di Laura Fano che racconta la storia del nonno Mario Fano. Edizione Raffaello.</p>
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		<title>Il generale Alberto Trionfi</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Oct 2012 17:32:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Alberto Trionfi]]></category>
		<category><![CDATA[IMI]]></category>

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		<description><![CDATA[“Il generale Alberto Trionfi – Scritti e memorie dalla Grecia al Lager – Un delitto delle SS” scritto dalla figlia Maria Trionfi e pubblicato dall’A.N.E.I. Associazione Nazionale Ex Inrternati (nei...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.8settembre1943.info/main/wp-content/uploads/2012/10/Generale-Trionfi-Navarino.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-78" title="Generale Trionfi - Navarino" src="http://www.8settembre1943.info/main/wp-content/uploads/2012/10/Generale-Trionfi-Navarino-300x215.jpg" alt="" width="300" height="215" /></a>“Il generale Alberto Trionfi – Scritti e memorie dalla Grecia al Lager – Un delitto delle SS” scritto dalla figlia Maria Trionfi e pubblicato dall’A.N.E.I. Associazione Nazionale Ex Inrternati (nei Lager nazisti), Roma, 2004.</p>
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		<title>Filo spinato</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Oct 2012 13:53:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Edizione]]></category>
		<category><![CDATA[Filo spinato]]></category>
		<category><![CDATA[IMI]]></category>
		<category><![CDATA[Marlin]]></category>

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		<description><![CDATA[ Marlin vara una nuova collana, unica in Italia, che raccoglie memorie, diari e lettere riguardanti esperienze di guerra, di  prigionia e di deportazione. Accompagnati dalla riproduzione di documenti e immagini...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.8settembre1943.info/main/wp-content/uploads/2012/10/filospinato.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-51" title="filospinato" src="http://www.8settembre1943.info/main/wp-content/uploads/2012/10/filospinato.jpg" alt="" width="132" height="109" /></a> Marlin</strong> vara una nuova collana, unica in Italia, che raccoglie memorie, diari e lettere riguardanti esperienze di guerra, di  prigionia e di deportazione.</p>
<p>Accompagnati dalla riproduzione di documenti e immagini inedite, i volumi in progetto contribuiranno a ricostruire periodi drammatici e importanti della storia italiana ed internazionale, dall’inizio del ’900 ai nostri giorni, rivissuti attraverso le parole di chi ne fu artefice e vittima.</p>
<p>La collana è diretta da due specialisti, <strong>Mario Avagliano</strong> e <strong>Marco Palmieri</strong>, che analizzano e inquadrano i testi prescelti nel contesto storico da cui sono scaturiti, per consentire al lettore di approfondirne la comprensione e la conoscenza.</p>
<p><a href="http://www.marlineditore.it/Filospinato.htm" target="_blank">Qui il link alla casa editrice</a>.</p>
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		<title>Gli internati militari italiani</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Oct 2012 13:47:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Diari]]></category>
		<category><![CDATA[Einaudi]]></category>
		<category><![CDATA[IMI]]></category>
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		<category><![CDATA[Marco Palmieri]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Avagliano]]></category>

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		<description><![CDATA[Diari e lettere dai lager nazisti 1943-1945 di Mario Avagliano e Marco Palmieri 2009 Passaggi Einaudi &#8211; pp. LXVI &#8211; 338  € 20,00 ISBN 9788806202361 In libreria &#8220;Gli Internati Militari...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Diari e lettere dai lager nazisti 1943-1945</strong><br />
di <strong>Mario Avagliano</strong> e <strong>Marco Palmieri</strong></p>
<p>2009 Passaggi Einaudi &#8211; pp. LXVI &#8211; 338  € 20,00<br />
ISBN 9788806202361</p>
<p>In libreria &#8220;Gli Internati Militari Italiani&#8221; di Mario Avagliano e Marco Palmieri (Einaudi Editore), la storia degli IMI attraverso le lettere e i diari dei protagonisti &#8211; vincitore del Premio Nazionale Anpi 2010</p>
<p>Dopo l&#8217;armistizio dell&#8217;8 settembre 1943 centinaia di migliaia di militari italiani furono disarmati dai tedeschi e posti di fronte ad una drammatica scelta: continuare la guerra sotto le insegne nazifasciste o essere deportati nei campi di concentramento? La gran parte di loro – circa 650 mila, tra cui 30 mila ufficiali e 200 generali – rifiutarono di continuare a combattere al fianco dei tedeschi e scelsero di non aderire alla Repubblica di Sal�. La conseguenza del loro “no” fu la deportazione e l&#8217;internamento nei lager nazisti, non come prigionieri di guerra ma con lo status fino ad allora sconosciuto di IMI, Internati Militari Italiani, voluto da Hitler per sottrarli alla Convenzione di Ginevra e sfruttarli liberamente.</p>
<p><a href="http://www.8settembre1943.info/main/wp-content/uploads/2012/10/copertina_libro.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-47" title="copertina_libro" src="http://www.8settembre1943.info/main/wp-content/uploads/2012/10/copertina_libro-192x300.jpg" alt="" width="192" height="300" /></a></p>
<p>Questa pagina sconosciuta della seconda guerra mondiale, della guerra civile tra italiani tra il 1943 e il 1945, della Resistenza e della Guerra di liberazione italiana ed europea, � stata a lungo trascurata e dimenticata nel dopoguerra. Ora torna a rivivere in un libro che la ricostruisce e la racconta attraverso la voce e gli occhi dei protagonisti, grazie a centinaia di lettere (sottoposte a censura e talvolta mai recapitate) e diari (spesso clandestini) scritti nei lager in quei drammatici giorni, rimasti fino ad ora inediti e “sepolti” in archivi pubblici, privati e di famiglia. Il libro � “Gli Internati Militari Italiani. Diari e lettere dai lager nazisti 1943-1945”, di Mario Avagliano e Marco Palmieri (Einaudi).<br />
<a href="http://www.storiaxxisecolo.it/avagliano/internatimilitariitaliani.htm" target="_blank">Continua a leggere qui</a></p>
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